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Beato Odorico Mattiuzzi da Pordenone Sacerdote dei Frati Minori

14 gennaio

Villanova di Pordenone, 1285 c. – Udine, 14 gennaio 1331

Tra i primi sacerdoti che portarono la fede fino all’Estremo Oriente c’è anche padre Odorico da Pordenone, un Frate Minore nato forse nel 1286 a Pordenone e partito da Venezia nel 1318 alla volta di Costantinopoli. Passò poi nel Golfo Persico e giunse in India, dove raccolse i resti di alcuni confratelli martirizzati nel 1321. Infine toccò l’Indonesia e giunse in Cina, arrivando fino a Pechino anche sulle tracce di altri francescani missionari. Rimase qui per tre anni prima di prendere la via di casa passando per il Tibet: dopo 12 anni approdò a Venezia. Il suo resoconto narra di come il Vangelo sia in grado di incontrare tutti i popoli. Morì nel 1331 a Udine. Nel 1755 papa Benedetto XIV autorizzò il suo culto col titolo di Beato. I suoi resti mortali riposano nella chiesa della Madonna del Carmelo a Udine. La causa di canonizzazione è ripresa nel 2002 ed è in corso la redazione della “Positio super canonizatione equipollente”.

Etimologia: Odorico = assai ricco, dal tedesco

Martirologio Romano: A Udine, beato Odorico Mattiuzzi da Pordenone, sacerdote dell’Ordine dei Minori: percorse in lungo e in largo predicando il Vangelo le regioni dei Tartari, degli Indi e dei Cinesi da lui attraversate fino alla capitale della Cina Kambalik e molti convertì alla fede di Cristo.


Nel 1318 si imbarca a Venezia per Costantinopoli. Di qui attraversa il Mar Nero e prosegue lentamente per via di terra raggiungendo il Golfo Persico, dove torna a imbarcarsi verso l’India. Giunto a Tana, presso Bombay, ritrova e prende con sé i resti di quattro frati francescani, massacrati nel 1321. Risalito in nave, è il primo europeo a raggiungere l’Indonesia, e di qui infine arriva in Cina, sbarcando a Canton. Ma la sua meta finale è Khanbaliq, la capitale dell’immenso impero, dove arriva nel 1325, dopo sette anni di viaggio.
Il protagonista di questa avventura è un frate francescano: Odorico, nato a Villanova di Pordenone. Ha vestito l’abito di san Francesco in età giovanissima, e per qualche tempo ha condotto vita eremitica. A 25 anni Odorico viene ordinato sacerdote in Udine, ma non ha mai voluto “promozioni”. Si dedica volentieri all’attività missionaria in alcune regioni mediterranee, finché i superiori lo richiamano a Udine. Viene descritto come buon predicatore, ma poco sappiamo dei suoi anni giovanili. Per i Francescani dell’epoca, la Cina è qualcosa di remotissimo, come d’altronde lo è pertutti gli europei; ma è anche qualcosa di familiare, perché alla fine del Duecento il francescano Giovanni da Montecorvino vi ha fondato la prima comunità cristiana a Khanbaliq (che poi prenderà il nome di Pechino). E per la Cina ecco dunque partire anche frate Odorico. Un viaggio di anni, per mare e per terra, che si conclude a Khanbaliq, dove egli depone le reliquie dei martiri, appena arrivato. Per tre anni rimane poi in Cina, dedicandosi a una delle chiese fondate da Giovanni da Montecorvino .Riparte infine per l’Italia, passando per il Tibet. E ricompare a Venezia nel 1330. Ha percorso una distanza complessiva che supera la circonferenza dell’intera terra.
Ma da questo momento in poi le notizie su di lui si fanno scarse. Impiega un certo tempo a dettare la relazione del suo viaggio, che avrà una fama larghissima. Però si sa poco di quest’ultimo periodo della sua vita, che sembra trascorrere nell’ombra. L’unica sua iniziativa di grande importanza non gli riesce più. Voleva andare dal Papa, che era Giovanni XXII e si trovava ad Avignone: un viaggio ben da poco per uno come lui. Ma il suo fisico è ormai spossato. Non arriverà mai a vedere il Papa, non potrà mai esortarlo a mandare in Cina altri missionari.
Il suo viaggio si interrompe a Pisa: non ce la fa più. Cade ammalato e faticosamente torna ad avviarsi verso il Friuli. Fa una sosta ancora a Padova, ed eccolo infine ricoverato nel convento udinese di San Francesco. Qui frate Odorico si spegne, subito venerato come operatore di miracoli. Ma solo nel 1755 un Pontefice (Benedetto XIV) sanzionerà il culto per lui, col titolo di beato. I suoi resti sono stati collocati nella chiesa udinese della Madonna del Carmelo.


Autore:
Domenico Agasso


Fonte:
Famiglia Cristiana

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Aggiunto/modificato il 2020-03-03

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