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Santi Amando e Giuniano

16 ottobre

Martirologio Romano: Nel territorio di Limoges in Aquitania, ora in Francia, santi Amando e il suo discepolo Giuniano, eremiti.


Nulla di certo sappiamo circa l'origine di Amando; vien detto nobile, di nazione ungaro. Poco prima del 490 giunse nella diocesi di Limoges, governata dal vescovo Ruricio I (fr. Rorice), e si fermò in un luogo solitario, non lontano dal villaggio di Comodoliac nel Limousin, bramoso di penitenza. Il presule, essendone venuto a conoscenza, lo prese sotto la sua protezione e gli permise di costruirsi una piccola cella. Morì verso il 500. Il suo posto, però, non rimase vuoto perché da qualche tempo si era unito a lui un giovane di quindici anni, di nome Giuniano (fr. Junien), figlio, come sembra, del conte di Cambrai, il quale, data sepoltura al suo maestro, ebbe cura di continuare a vivere come lui era vissuto, nella mortificazione e nella preghiera. E ne continuò anche i miracoli. Tra gli altri, liberò dal demonio o, secondo alcuni, da una grave infermità il nipote del vescovo Ruricio I, che poi succedette allo zio, morto un po' prima del 510, nella direzione della diocesi con il nome di Ruricio II. Quando Giuniano, dopo quarant'anni di vita eremitica, salì alla patria celeste, Ruricio II ne depose i resti mortali in un sarcofago e vi innalzò sopra una chiesa intitolata a sant'Andrea apostolo, dove egli stesso volle essere sepolto. Nel 1100, dopo la ricognizione delle reliquie effettuata dal vescovo di Périgueux, questo sarcofago fu chiuso in un monumento sepolcrale scolpito, che esiste ancora oggi. La chiesa di Sant'Andrea fu rifatta dalle fondamenta nel sec. XII e nel 1488 prese il nome di San Giuniano; oggi è sede della parrocchia.
Amando non ebbe mai la rinomanza del suo grande discepolo. La sua tomba, di cui si era perduta perfino la memoria, fu ritrovata il 26 agosto 1083 e vi fu edificata sopra una chiesa, consacrata il 26 febbraio 1094, di cui restano soltanto le rovine nei sobborghi di Saint-Junien. Le sue reliquie si trovano oggi nella chiesa parrocchiale del paese e riscuotono grande venerazione. La festa dei due ss. eremiti si celebra il 16 ottobre; tuttavia, sant'Amando è ricordato anche da solo il 26 agosto.


Autore:
Alfonso Codaghengo


Fonte:
Bibliotheca Sanctorum

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Aggiunto il 2011-08-02

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