È uno dei tre gesuiti martiri della regione del Rio de La Plata, beatificati da papa Pio XI il 28 gennaio 1934 e canonizzati da papa Giovanni Paolo II ad Asunción in Paraguay, il 16 maggio 1988; essi sono Rocco Gonzalez de Santa Cruz, Juan del Castillo e Alonso Rodriguez. Juan del Castillo era un nobile spagnolo nato a Belmonte (Cuenca) il 14 novembre 1596, entrò fra i gesuiti a Madrid il 22 marzo 1614; due anni dopo ebbe l’occasione di dedicarsi alla conversione degli Indios nelle celebri ‘riduzioni’ del Paraguay e dell’Uruguay. Le ‘riduzioni’ erano villaggi indigeni nei quali i gesuiti riunivano gli Indios che vivevano sparsi, per insegnare loro a lavorare stabilmente, convertendoli al cristianesimo e avviandoli alla vita civile, il termine ‘riduzione’ provenne dal programma di ‘ridurre’ gli Indios a vita stabile e ordinata. Juan del Castillo partì il 2 novembre 1616 e sbarcò a Buenos Aires, proseguendo gli studi di filosofia e teologia a Cordova (Argentina) compiendoli nel 1625, l’anno successivo era già notevolmente impegnato nella ‘riduzione’ di S. Nicolò di Piratinù. Il 15 agosto 1628 il padre Rocco Gonzalez, acconsentendo alla richiesta di 400 Indi del Yjuì, fondò per loro la ‘riduzione’ dell’Assunzione, chiamando il padre Juan del Castillo a dirigerla. Lavorò per un certo tempo raccogliendo buoni frutti in conversioni ed organizzazione sociale, nonostante la ferocia degli indigeni. Gli stregoni erano particolarmente ostili ai missionari e alle ‘riduzioni’ e fu uno di loro Nezù, che entrato nel villaggio organizzato per goderne i benefici, tenne però un atteggiamento di polemica contro i missionari, conservando le sue concubine e covando l’intento di annientarli e ricondurre gli indios alla fede degli avi. Sobillato da un indio apostata di un’altra ‘riduzione’, Nezù ordinò nel novembre 1628 di uccidere i religiosi e bruciare le chiese. Prime vittime furono i padri gesuiti Rocco Gonzalez e Alonso Rodriguez, uno paraguayano e l’altro spagnolo, che furono uccisi il 15 novembre; il padre Juan del Castillo, ignaro della sorte dei confratelli impegnati in altre ‘riduzioni’, stava recitando il breviario, quando fu circondato da un gruppo di Indios che con un tranello lo trascinarono attraverso i boschi, finché lo uccisero a colpi di scure e bruciandolo. Il martire poté solo dire: “Sia per amor di Dio!” mentre veniva ucciso, era il 17 novembre 1628. La vicenda del martirio dei gesuiti e l’esperienza delle loro ‘riduzioni’, sono state mirabilmente rappresentate nel celebre film “Mission”.
Autore: Antonio Borrelli
Spunti bibliografici a cura di
LibreriadelSanto.it
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I santi di Benedetto XVI. Selezione di testi di Papa Benedetto XVI,
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Aggiunto il 2002-08-02
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