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Teplá (Boemia), 1160 – Kinsberg, 14 luglio 1217
Emblema: Palma, Catene
Martirologio Romano: In localitŕ Stáry Kynsperk vicino a Eger in Boemia, beato Croznato, martire, che, morti la moglie e il figlio, si dice abbia lasciato la corte ducale per entrare tra i monaci premostratensi di Teplá; catturato poi dai predoni mentre tentava di difendere i diritti del monastero, fu lasciato morire di fame.
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Figlio di una delle piů illustri famiglie di Boemia nacque verso il 1160 a Teplá, rimasto vedovo prematuramente per la perdita della giovane moglie e per la morte dell’unico figlio, fondň a Teplá sui suoi terreni, il monastero di S. Maria per i Canonici Premostratensi. Fu uno dei piů importanti personaggi politici della corte di Praga di quei tempi; con altri cavalieri boemi, nel 1198 partě per la crociata, anche per adempiere ad un voto fatto di un pellegrinaggio in Terra Santa. Ma la crociata non andň a termine e papa Celestino III commutň il suo voto; allora Hroznata fondň, verso il 1200, un altro monastero a Chote_ov, per le Canonichesse Premostratensi, intitolandolo a S. Venceslao. Nel 1201, a Roma, lui stesso prese l’abito dei Premostratensi (Ordine fondato nel 1121 da s. Norberto), dopo aver donato tutti i suoi beni al monastero di Teplá, dove poi visse come fratello laico, con il compito affidatogli dall’abate di amministratore dei beni della comunitŕ. L’abbazia era soggetta in quei tempi a soprusi che riguardavano i suoi beni e Hroznata si spostava spesso per difenderli, durante uno di questi viaggi, fu catturato dai briganti e portato al castello di Kinsberg ed incarcerato, al suo abate fu chiesta una forte somma di denaro per liberarlo, ma a causa dei maltrattamenti subiti, Hroznata nel frattempo morě santamente in carcere, il 14 luglio 1217. Il suo corpo, riscattato dall’abate di Teplá, dopo solenni funerali, fu sepolto nella chiesa abbaziale. Fu venerato come martire e il suo culto ebbe inizio subito dopo la morte; nel secolo XIII una lampada ardeva continuamente sulla sua tomba e dal secolo XIV il giorno della sua morte, nei due monasteri premostratensi, era considerato festa di precetto. Durante tutto il secolo XVI, i pellegrinaggi alla tomba raggiunsero notevoli proporzioni e fra i pellegrini si trovavano imperatori austriaci e vescovi, per questo fu costruito per lui un sontuoso altare. Dietro richiesta dell’Ordine Premostratense e dell’arcivescovo di Praga Schönborn, papa Leone XIII, il 16 settembre 1897, confermň il culto da sempre tributatogli. La festa liturgica č al 14 luglio, č patrono dei perseguitati ingiustamente.
Autore: Antonio Borrelli
Spunti bibliografici a cura di
LibreriadelSanto.it
- Roberto Olivato,
Sacrari, santi patroni e preghiere militari,
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SugarCo, 2008 - 184 pagine
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I santi di Benedetto XVI. Selezione di testi di Papa Benedetto XVI,
Libreria Editrice Vaticana, 2008 - 151 pagine
- Lanzi Fernando, Lanzi Gioia,
Come riconoscere i santi e i patroni nell'arte e nelle immagini popolari,
Jaca Book, 2007 - 237 pagine
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Il libro dei Santi. Piccola enciclopedia,
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- Sicari Antonio M.,
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Jaca Book, 2006 - 259 pagine
- Dardanello Tosi Lorenza,
Storie di santi e beati e di valori vissuti,
Paoline Edizioni, 2006 - 208 pagine
- Butler Alban,
Il primo grande dizionario dei santi secondo il calendario,
Piemme, 2001 - 1344 pagine
- Giusti Mario,
Trenta santi più uno. C'è posto anche per te,
San Paolo Edizioni, 1990 - 220 pagine
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Aggiunto il 2002-11-18
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