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Beato Angelo de la Iglesia Ocina Chierico e martire

15 febbraio

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Nidáguila, Spagna, 1° ottobre 1913 – Barcellona, Spagna, 15 febbraio 1937

Ángel de la Iglesia Ocina nacque il 1° ottobre 1913 a Nidáguila, presso Burgos. Fu battezzato lo stesso giorno della nascita. Entrò nella Congregazione di San Pietro in Vincoli nel 1926. Finito il noviziato a Marsiglia, professò i voti l’11 ottobre 1931. Tornò a Barcellona per continuare gli studi e vi risiedette fino al 1936; in quell’anno, già professo di voti perpetui, aveva terminato il secondo anno di Teologia e ricevuto gli Ordini Minori. I miliziani l’espulsero dalla casa di Barcellona della sua Congregazione, l’Asilo Durán, insieme al resto della comunità religiosa. Dopo alcune vicissitudini, fu accolto nella casa del signor Gregorio Díez Blanco, dove rimase fino al 15 febbraio 1937, giorno in cui fu arrestato insieme ad altre persone: due confratelli e i laici che li avevano aiutati. I sei furono rinchiusi nella “checa” (prigione improvvisata) del monastero di Sant’Elia, poi condotti sulla strada de La Rabassada e assassinati. I loro corpi furono gettati in una fossa comune. Fratel Ángel aveva ventitre anni. Insieme ai suoi compagni di martirio, ad altri religiosi della stessa Congregazione e a quattro suore di due congregazioni distinte, è stato beatificato il 10 novembre 2018 a Barcellona, sotto il pontificato di papa Francesco. La sua memoria liturgica cade il 6 novembre, giorno in cui tutte le diocesi spagnole ricordano i Martiri del XX secolo.



Angelo (Ángel) de la Iglesia Ociña nacque il giorno 1 ottobre 1913 a Nidáguila, una cittadina appartenente alla Valle del Sedano in provincia di Burgos in Spagna. Fu battezzato lo stesso giorno della sua nascita. A soli tredici anni, nel 1926 decise di entrare nella Congregazione di San Pietro in Vincoli (Congregación de San Pedro ad Vincula), una famiglia religiosa fondata nel 1834 dal sacerdote Joseph-Marie Fissiaux, a Marsiglia che aprì la sua prima comunità in Spagna nel 1884.
Angelo fece il suo noviziato a Marsiglia, luogo in cui professò pronunciando i suoi primi voti, il giorno 11 ottobre 1931. Subito dopo Angelo ritornò a Barcellona per continuare gli studi. Nella capitale della Catalunia rimase fino al 1936. Nello stesso anno, dopo che aveva già pronunciato i suoi voti perpetui, e dopo aver frequentato il secondo anno di Teologia, ricevette gli Ordini Minori.
Nello stesso anno i miliziani lo espulsero insieme a tutta la sua comunità religiosa dalla casa di Barcellona della Congregazione di San Pietro In Vincoli, detta Asilo Durán. Dopo alcuni incidenti, persecuzioni e arresti, insieme ad altri suoi compagni, trovò rifugio nella casa dei fratelli Gregorio e Camila Díez Blanco, dove rimase fino al 15 febbraio 1937.
Proprio in quel giorno, Angelo fu arrestato con altri due confratelli e alcuni laici che li avevano aiutati. In sei furono imprigionati e rinchiusi nella prigione improvvisata, detta “checa” nel monastero di Sant’Elia. Subito dopo i sei prigionieri condotti nella strada de la Rabassada, furono giustiziati e i loro corpi furono gettati in una fossa comune.
Fratel Angelo de la Iglesia Ociña aveva solo ventitré anni.
Chi lo conosceva, ha fissato il suo ricordo con queste parole: "Era un religioso intelligente e gentile; nobile e umile. E comunque: il suo nome era il suo, la sua vita e il suo comportamento erano impeccabili, era un vero angelo”.
Insieme ai suoi compagni di martirio, ad altri religiosi della Congregazione di San Pietro in Vincoli e a quattro suore di due congregazioni distinte, papa Francesco, il giorno 18 dicembre 2017, ricevendo in udienza il cardinal Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, ha autorizzato la promulgazione del decreto con cui i sedici Servi di Dio potevano essere dichiarati martiri.
La loro memoria liturgica cade il 6 novembre, giorno in cui tutte le diocesi spagnole ricordano i Martiri del XX secolo.
Angelo de la Iglesia Ociña, insieme ai suoi compagni di martirio, Riccardo (Albino) Guerra Villazan, Acacio (Acacio Maria) Calleja Santamaría, Gregorio Díez Blanco, Camila Díez Blanco ed Eliseo Moradillo García sono stati beatificati a Barcellona nella basilica della Sagrada Família a Barcellona, dal cardinal Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, quale delegato del Santo Padre, il giorno 10 novembre 2018.


Autore:
Mauro Bonato

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Aggiunto/modificato il 2020-02-19

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